Pozzuoli e la sua storia

Affacciata sul Golfo di Napoli, al centro dei Campi Flegrei. Pozzuoli, una città famosa per il suo mare ma anche per il buon cibo.

Fu fondata da coloni greci con il nome di Dicearchia, che significa “governo giusto”. Poi in seguito i romani, la chiamarono Puteolis, per indicare i piccoli pozzi che emanavano vapori sulfurei.  Con il suo enorme porto; il più grande del Tirreno per gli scambi commerciali con tutto il Mediterraneo.

Il primo nucleo abitativo, infatti è del II secolo a.C. e molti resti dell’agropoli sono ancora visibili a Rione Terra, un luogo dove il tempo sembra tornare intero e farci rivivere un passato fai gloria. Merito anche della vicinanza con il Tempio di Serapide, il vecchio mercato romano in cui era possibile trovare tutte le botteghe artigiane, o anche l’Anfiteatro Flavio, teatro di grandi spettacoli.

Pozzuoli e la sua area vulcanica

Una delle caratteristiche è la sua attività vulcanica sotterranea. Questa città è infatti soggetta ai fenomeni detti del bradisismo, ovvero quando le attività dei gas sotterranei rendono variabile il livello della città sul mare. Si tratta però di fenomeni difficilmente riconoscibili dagli umani che continuano le loro quotidiane attività ammirando le bellezze che Pozzuoli riesce ad offrire.

Tra questi non possiamo che citare il lungomare di Pozzuoli e il Molo Caligoliano, voluto dall’eccentrico imperatore romaniche desiderava creare un collegamento tra la città e Ischia per raggiungere quest’ultima in groppa al suo destriero.

Cosa vedere e vedere

Dal Tempio di Serapide, al Rione Terra passando per l’Anfiteatro Flavio e la Solfatara senza dimenticare, ovviamente, i tesori storici dei Campi Flegrei, di cose da fare e vedere a Pozzuoli ce ne sono eccome.

L’Oasi di Montenuovo, il vulcano più giovane d’Europa. Un vulcano spento, e sulle sue pendici cresce una folta vegetazione che accompagna i visitatori.  E ancora il parco archeologico con l’Antro della Sibilla e l’Acropoli di Cuma  che espongono diversi secoli di storia perfettamente conservati, e una testimonianza dell’organizzazione della città che si sviluppava fino alle sponde dell’Averno.

L’antica città di Cuma

L’antica città di Cuma era divisa in due zone, la parte dell’acropoli e la parte bassa lungo la linea di costa. L’acropoli sorgeva su quello che viene oggi definito come monte di Cuma, ossia un antico cratere di circa ottanta metri. Fu su questa zona che si sviluppò il primo nucleo della città che conduceva ai principali templi, fino a
raggiungere la sommità del monte. La parte bassa si sviluppò nella zona circostante l’acropoli e si estendeva dal monte Grillo alla costa.