centro storico di Pimonte (Napoli)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

centro storico di Pimonte, Piazza-Tralia-Pendolo: descrizione

A partire dal sec.X, epoca in cui le popolazioni della piana Stabiana furono costrette a rifugiarsi sui monti e costruirsi le prime strutture di avvistamento e di difesa, sorsero le torri di Castellammare, Lettere, Gragnano e Pino, le quali costituirono una sola unità amministrativa del territorio Stabiano fino al XI sec., tempo in cui la parte montana coi sui castelli venne occupata da Amalfi, divenuta nel 987 una florida e potentissima Repubblica. Anche dopo la decadenza della Repubblica di Amalfi, sotto il governo di Ruggiero il Normanno, le terre di Pimonte continuarono ad essere considerate territorio di Amalfi. Federico II, re di Sicilia, volle che Pimonte, nonché tutte le terre appartenute al ducato amalfitano, fossero sempre conservate e mante nute nel regio demanio e governate da propri sindaci e giudici.
Nel 1230 fu costruito il Castello di Pimonte in località “Bellovedere”e i castro di “Pino” e “Pimonte” furono donati nel 1247 ai signori di Lettere da Papa Innocenzo IV e nel 1255 ai marchesi Oddone e Ludovico di HobensbruK da Papa Alessandro IV.
Sconfitto, nel 1266 l’esercito di Manfredi presso Benevento dalle truppe di Carlo d’Angiò, Pimonte, venne eretta in “Università” intesa come unità territoriale con capo un “Sindico” o Sindaco, autonoma dal punto di vista amministrativa. La dominazione angioina, assicurò all’università di Pimonte, il demanio ed il privilegio regio. I re angioini smembrarono dal ducato amalfitano le terre di Pimonte, Pino ed Agerola. Nel 1284 Carlo I d’Angiò, diede in feudo Pino e Pimonte al milite e regio familiare Landolfo d’Aquino per l?annuo censo di 40 once.
Nel 1311 i castelli di Pimonte e Pino vengono donati da Carlo I d’Angiò alla regina Sancia, sua consorte. Dopo il 1345, anno in cui morì la regina Sancia, Pino e Pimonte ritornarono al regio demanio. Ma nel 1349, Giovanna I, regina di Napoli, per gratitudine e devozione concesse a Nicolò Acciaioli, Pino e Pimonte.
Nel 1529, poiché Carlo Miraballo venne dichiarato traditore per aver aiutato i francesi nel tentativo di occupare Napoli, il principe di Oranges, viceré spagnolo vendette i feudi di Miraballo al capitano Giovanni Vargas. Nel 1532 tali terre furono concesse in feudo al Marchese Vasto Alfonso d’Avalos e nel 1547 al figlio Giovanni Ferdinando, il quale cedette i feudi ereditati dal padre alla signora Cornelia Carafa che, dopo molto tempo, li vendette a Giacomo Cossa d’Ischia. Ultimi possessori di Pimonte furono i nobilissimi signori Antonio e Fabrizio de Gesualdo, alla morte di quest’ultimo, nel 1580, le terre di Pimonte furono ricomprate dalla regia corte.
Con l’avvento di Napoleone, Pimonte e le Franche vengono riunite in un’unica università con sede in Pimonte, e registra 1200 abitanti, per l’anno 1818 si menziona un solo sindaco Domenico Donnarumma. Solo dopo l’Unità d’Italia Pimonte da un suo organico con tanto di statuto, eretto con Decreto reale di Vittorio Emanuele II del 9 agosto 1876 con la denominazione “Monti riuniti di Pimonte e delle Franche”.
Nel

Indirizzo: 80050 Piazza Roma – Pimonte – 40.6738447 – 14.5135300

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

Se hai bisogno di ricevere informazioni inerenti al tuo prossimo viaggio in Campania oppure se desideri effettuare prenotazioni di hotel, ristoranti, treni, navi e tanto altro contattaci.