Palazzo Reale di Napoli: il monumento più celebre della città di Napoli

Situato in Piazza del Plebiscito a Napoli, un complesso molto ampio che comprende guardi e il teatro San Carlo e che per oltre centocinquant’anni dimora storica dei vincerà di Spagna della dinastia borbonica. Il Palazzo Reale di Napoli ha rappresentato per più di tre secoli il centro del potere non solo cittadino ma di tutto il sud Italia.

L’inizio della sua costruzione risale al 1600 ma il suo aspetto definitivo fu raggiunto solo nel 1858. Tanti furono infatti gli architetti che si sono susseguiti in quest’opera, da Domenico Fontana a Francesco Antonio Picchiatti passando per Luigi Vanvitelli.

Il palazzo ha rappresentato per oltre tre secoli il centro del potere a Napoli e in tutta l’Italia meridionale. Con la sua mole grigia e rossa affacciata sulla Piazza e sul golfo, costituisce una vera e propria porta della città verso il mare.
All’interno dell’edificio tra una serie di porticati, cortili e giardini, conducono a spazi un tempo occupati dalla corte e dalle tante funzioni di servizio di una reggia.
Nell’Appartamento Storico dipinti, marmi, stucchi, arazzi e arredi preziosi raccontano le vite degli occupanti del Palazzo e con esse tanti momenti della storia d’Italia e d’Europa.

Palazzo Reale di Napoli: cosa visitare all’interno

All’interno di Palazzo Reale si può visitare l’Appartamento Storico, adibito a museo, che racchiude ilTeatrino di Corte, la Sala del Trono, la Sala di Mariacristina di Savoia e la Cappella Reale, che racchiudono quadri d’arte realizzati dai più famosi pittori come Giordano, Palizzi e Consalvo Carelli.

Tra legende e superstizioni

Quella del Palazzo Reale di Napoli non è però solo una storia di grandezza, ma anche di leggende, superstizioni e ironia, perché a Napoli non si smette di ridere neanche quando si pensa ai Borbone. Basti pensare alla storia delle statue dei re che si dalla facciata guardano a Piazza del Plebiscito o alla scommessa che si dice fu lanciata secoli fa dalla regina Margheri e che tutt’ora napoletani e non solo cercano di portare a termine.

Si dice infatti che la regina avesse promesso la libertà a tutti i prigionieri che sarebbero riusciti a percorrere benedetti i 170 metri che dividono la porta del Palazzo dal centro delle due statue equestri ma nessuno portò a termine l’impresa. Pronti a raccogliere il guanto?

La legenda del fantasma

Si racconta che se ne agiri uno alla Corte di Napoli. Il fantasma del principe Carlo III di Borbone, che di notte vaga per le stanze del Palazzo Reale.  Nel 1953 il principe conobbe una fanciulla, di sangue non nobile della quale si innamorò. La ragazza ricambiò il suo amore e il principe chiese di poterla sposare al re. Dopo il rifiuto re, Carlo decise di scappare e nessuno seppe più sue notizie. Da quel giorno lo spirito di Carlo III si aggirerebbe nelle sale del Palazzo, in cerca delle ricchezze e di giustizia che in vita non ha ricevuto.