Santuario di San Gennaro alla Solfatara (Pozzuoli)

I turisti che non vogliono soffermarsi solo a Napoli, tra le cose da visitare in Campania possono aggiungere Pozzuoli. La zona flegrea, infatti, accoglie diverse strutture che aiutano a ricostruire le origini di questa regione. Rientra tra queste attrazioni il Santuario di San Gennaro alla Solfatara.

La storia

La costruzione del Santuario durò dal 1574 al 1580. Fu scelto il posto esatto in cui San Gennaro fu decapitato.

Oggi la struttura ovviamente non è quella originaria, infatti un primo restauro avvenne nel 1701, al termine del quale il santuario venne riconsacrato dal Vescovo.

Nella seconda metà dell’800, un incendio colpì la chiesa, che fu ristrutturata, seguendo il disegno di Ignazio Rispoli.

Nel 1926 furono inseriti altri dipinti arricchire il Santuario. Nel 1945 divenne parrocchia e fu dedicata anche ai martiri Festo e Desiderio.

La struttura

La facciata è semplice, con due colonne tuscaniche. Le pareti sono arricchite da lapidi. Il portale è in piperno, decorato con un bassorilievo in marmo, raffigurante il volto di Gesù che risale al seicento.

L’interno presenta una navata divisa dal presbiterio grazie ad un arco. La navata è inoltre delimitata da cappelle laterali.

Un altro bassorilievo importante è quello che raffigura il martirio di San gennaro.