Santuario della Madonna del Carmine (Sorrento)

I turisti che decidono di intraprendere un viaggio in Campani, si chiedono principalmente cosa vedere a Napoli. Questa città è ricca di edifici e monumenti che ne raccontano la storia. Alcuni luoghi significativi in questo senso, si trovano, ad esempio, a Sorrento. In particolare in questo articolo, analizzeremo il santuario della Madonna del Carmine, nel centro storico.

La storia

Una prima chiesa fu fondata nel III secolo, nel luogo in cui sorgeva un tempio pagano. Nel XVI secolo la chiesa fu affidata ai padri carmelitani, che venivano dalla chiesa del Carmine a Napoli. Quando Napoleone Bonaparte arrivò a Napoli e scacciò i carmelitani, il complesso fu affidato al Demanio Regio.

Nel 1816 il santuario fu consegnato al comune di Sorrento. Dal 1866 la chiesa fa parte del centro cittadino.

Nel 1936 è ritornata sotto il controllo dei carmelitani.

Descrizione

La facciata è divisa in tre parti: quella inferiore con un grande arco centrale; la parte centrale ha un finestrone e quella superiore è decorata con stucchi e termina con una croce. L’accesso avviene tramite due portali in piperno.

L’interno è a navata unica. A centro dell’altare maggiore troviamo i dipinti della Madonna Bruna.