Duomo di Amalfi (Salerno)

Un turista che visita la Campania, ha come meta principale la costiera Amalfitana, un luogo che oltre a paesaggi, sapori e odori meravigliosi, ospita tanti luoghi di culto e cultura. Oltre alle isole campane, per chi vuole anche godere di un mare spettacolare, tra cose da visitare a Napoli, c’è Amalfi. Qui possiamo visitare diverse chiese, tra cui il Duomo di Amalfi, in piazza Duomo, appunto. Questo è la sede dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni ed è chiamata anche cattedrale di Sant’Andrea, perché dedicata a questo Santo.

La storia

Il duca Mansone I fece costruire la Cattedrale nel 987, vicino a quella del IX secolo. Successivamente le due chiese vennero unite, creandone una in stile romanico con 6 navate. Nel 1266 le navate divennero 5 e fu costruito il chiostro del Paradiso.

In seguito alla controriforma, i due edifici vennero separati di nuovo, ed il più antico diventò la basilica del Crocifisso.

Nel 1861, un forte vento rovinò la facciata che fu sottoposta a restauro.

Descrizione

L’attuale facciata realizzata da Errico Alvino, è neomoresca, con dettagli neogotici. Essa è preceduta da un atrio he finge da collegamento tra campanile, chiesa del Crocifisso e chiostro del Paradiso.

All’interno del Duomo, il portale maggiore è caratterizzato da una lunetta con una porta in bronzo e un affresco.

L’interno è in stile barocco con colonne antiche e marmi. Il soffitto è a cassettoni. L’altare maggiore ospita la tela con la Crocifissione di Sant’Andrea Apostolo. Nelle cappelle ci sono opere in stile gotico e rinascimentale. Nella navata sinistra troviamo la statua del patrono, quelle del cristo morto e dell’Addolorata e la reliquia della testa di Sant’Andrea.