Chiesa di S. Giovanni Battista, Carpineto (Salerno)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

Chiesa di S. Giovanni Battista, Carpineto: descrizione

Già nel 984 è attestata nel territorio di Fisciano la presenza di una chiesa dedicata a San Giovanni. In un atto di vendita essa è menzionata come limite settentrionale dei confini di una particella terriera. Solo nel 1309, però, abbiamo notizie della chiesa di S. Giovanni de Carpinito e maggiori informazioni si hanno per le epoche successive. A partire dal XVI secolo, infatti, si può ricostruire sommariamente la consistenza abitativa del villaggio che aveva come punto di riferimento religioso la chiesa in questione (alla data 1564, ad esempio, la comunità era composta da 50 nuclei familiari), ma è soprattutto dal XVII secolo che i numerosi inventari, redatti in occasione delle visite pastorali, permettono di ricomporre una situazione economica piuttosto fiorente e che si mantiene tutto sommato stabile fino alla prima metà del XX secolo. Non poche sono, infatti, sia le proprietà di cui la chiesa disponeva nei territori circostanti, tra cui numerosi castagneti, sia le preziose suppellettili sacre più volte citate negli inventari.

Nei documenti del XVII e XVIII secolo ricorrono sempre più insistenti anche gli inviti alle riparazioni strutturali, spesso a carico della popolazione locale e delle famiglie più facoltose della zona, quest’ultime anche fonti di cospicue rendite per l’ente religioso.

Numerose erano le cappelle situate presso la chiesa stessa con gli annessi altari per le celebrazioni, curate dalle famiglie delle aristocrazie locali – dalla prima testimonianza della cappella della Vergine nel 1564, aumenteranno di numero nei secoli seguenti fino a contarne all’incirca nove –. Tra queste la cappella intitolata alla Vergine Maria era sede, almeno a partire dal 1564,della congregazione omonima in seguito nota dai documenti come congregazione della Santissima Immacolata Concezione. Di tale ente, purtroppo, non è sempre possibile ricostruire le vicende in maniera organica data la forte scarsità di documenti ad esso inerenti. Solo a partire dal XVIII secolo, infatti, abbiamo maggiori evidenze, comunque sporadiche, che ci informano delle attività di questo organismo laicale che si riuniva nel cimitero annesso alla chiesa, celebrava almeno due messe settimanali presso l’altare della cappella della Vergine e concedeva aiuto per i matrimoni di ragazze provenienti da famiglie meno abbienti, attraverso lasciti di benefattori, secondo una pratica molto diffusa sin dal Medioevo.

La chiesa, oggi in avanzato stato di degrado e abbandono (soprattutto dopo il sisma del 1980), presenta una struttura a 3 navate con due file di colonne. Il complesso monumentale è costituito anche dal campanile, dalla congrega del SS. Rosario, dal cimitero con l’annessa cappella e dalle strutture abitative un tempo adibite a casa canonica. Presso la chiesa erano situate le statue lignee di San Giovanni Battista, dell’Immacolata e dell’Addolorata, oggi conservate nella chiesa di San Nicola di Bari in Carpineto. Totalmente perdute le decorazioni sacre e gran parte delle suppellettili liturgiche.

Indirizzo: 84084 Via R.M. Galdieri – Fisciano – 40.7789657 – 14.8082586

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

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