Chiesa di Maria S.ma di Pietrasanta, San Giovanni a Piro (Salerno)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

Chiesa di Maria S.ma di Pietrasanta, San Giovanni a Piro: descrizione

Il Santuario della Madonna di Pietrasanta è situato a circa 2 Km. dal centro abitato e a 650 mt. sul livello del mare. Furono, molto probabilmente, i monaci Basiliani del vicino Cenobio di S. Giovanni Battista a scolpire, verso il 1200, sulla monolitica punta del monte Piccotta la statua della Madonna formando un solo corpo con la nicchia incavata nella pietra.
Le caratteristiche che presenta la statua della Madonna sono, infatti, proprio quelle classiche della iconografia bizantina.
La cappella rupestre con una piccola abside semicilindrica dedicata alla Vergine capace di contenere, in origine, appena poche decine di persone fu solo in seguito ingrandita dai devoti, che, riconoscenti dei benefici ricevuti dalla Vergine, affidarono a Lei la protezione del paese. Della costruzione originaria rimane, oggi, solo una parte dell’abside.
L’edificio è costruito ad una sola navata e caratteristico ne risulta lo sviluppo non essendo allineata al presbiterio, in quanto questo fu realizzato sul fermo della roccia, ad occidente, su un piano irregolare. L’interno della chiesa, tutto in pietra e muratura, è decorato a linee semplici con stucchi e festoni di angeli di colore bianco crema; le poche finestre creano un’atmosfera particolare, degna di un luogo di raccoglimento e preghiera. ” in pietra locale.
Alla chiesa sono annessi alcuni locali per la conservazione di arredi tra cui le cinte votive, costruite in cera, con nastri e fiori e portate in processione, come segno di riconoscenza per grazia ricevuta. Tali locali sono sorretti da cinque arcate e su altre quattro, chiuse da cancelli in ferro, poggia la facciata. La porta d’ ingresso presenta un portale semplice ad arco, in pietra, con battenti in legno.
All’entrata si trova l’acquasantiera in pietra, e di fronte ad essa vediamo l’altare maggiore. Una coppia di angeli, collocati ai lati del ciborio, sostituisce i due angeli originali in marmo bianco rubati da ignoti nel 1989. All’esterno, a sinistra, accanto alla sacrestia, sempre sul picco della roccia si eleva il campanile a tre piani, con due campane, cuspide a base quadrata ed otto finestre di m. 0,97 per m. 1,10. L’intonaco è di colore rosa ed è ornato con pietre scalpellate.
Il lato di base è di m. 2,10, l’altezza di m. 7,80. A pochi passi sotto il campanile c’è una sorgente e lungo il viottolo che conduce ad essa è fabbricata in muratura una lapide. L’edificio è stato restaurato e ampliato più volte. Un intervento fu necessario dopo il 1806, anno in cui la posizione strategica del santuario aveva tratto in inganno le truppe di Gioacchino Murat che, avendolo scambiato per un fortino militare, si scagliarono su di esso.
Il santuario è stato recentemente restaurato. Nel 1988, in occasione dell’Anno Mariano, è stato eretto un obelisco alla Madonna: sulle fondamenta di calcestruzzo è montato un basamento in pietra a faccia vista sul quale si eleva uno stelo rivestito in travertino; sopra il capitello la statua della Madonna è scolpita in marmo bianco di Carrara.
Per giungere in cima, dov’è posta la statua, bisogna scalare una singolare scalinata in pietra locale. Tutta la zona è illuminata con lampade allo iodio, che rende il santuario simile ad un faro che vigila sull’anfiteatro acqueo del Golfo di Policastro.

Indirizzo: Via Pietrasanta – San Giovanni a Piro – 40.0507456 – 15.4482126

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

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