Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi, Napoli (Napoli)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi, Napoli: descrizione

Il complesso si innesta su un palazzo nobiliare seicentesco, destinato ad abitazione extraurbana della Principessa di Gallicane, il cui possesso passò in seguito ai Carafa duchi di Noja. Ai primi del ‘700 fu trasformato dagli Olivetani in monastero dedicato a S. Francesca Romana, nel quale , nel 1710, venne eretta una chiesa. Nel 1729 l’intero complesso fu venduto a Matteo Ripa, sacerdote missionario di ritorno dalla Cina, che nel 1732, coadiuvato dalla Congregazione della Sacra Famiglia, fondò un collegio per l’educazione di giovani cinesi che poi potevano tornare nel paese d’origine per l’opera di evangelizzazione e un convitto per giovani europei. Da tale istituzione, nel 1868, nacque il Reale Collegio Asiatico e da lì nel 1878 il Real Istituto Orientale, che oggi ha varie sedi, tra cui quella principale a Palazzo Giusso, già Filomarino, per insegnare le lingue vive dell’Asia e dell’Africa. Alla chiesa, inaugurata nel 1732 e rimaneggiata nel 1834, si accede attraverso un androne decorato con una volta affrescata con lo stemma dell’Istituto e con un busto in marmo del fondatore, dello scultore di Candia (1912). L’interno, ad un’unica navata, con pareti laterali singolarmente ricurve, ha al centro una cupola con lanternino. Ai lati dell’ingresso sono due belle acquasantiere settecentesche che hanno inglobato due bassorilievi in marmo bianco seicenteschi che raffigurano episodi biblici. Il prezioso altare maggiore in marmi commessi ha bei putti capo altare attribuibili ad Angelo Viva (fine Settecento). La tela su di esso raffigura La Sacra Famiglia con i ritratti dei primi due allievi cinesi, diventati missionari, di Antonio Sarnelli allievo di Paolo de Matteis (firmata e datata 1746). Sopra quattro piedritti delle pareti, in nicchie, le pregevoli statue in rame raffiguranti S. Giuseppe, S. Gioacchino, S. Anna e S. Elisabetta nell’impostazione sono vicine a Solimena e nell’esecuzione a Giacomo Colombo. Nella controfacciata l’organo è firmato ed è datato 1792. Nella sacrestia, ora adibita ad aula di studio, è presente un ovale in marmo con Madonna con Bambino, attribuito alla cerchia di Giuseppe Sanmartino, ma probabilmente del secolo precedente. Alla fine dell’800 la congregazione della Sacra Famiglia venne liquidata, i beni furono venduti e l’edificio fu acquistato nel 1897 dalle Suore Oblate di S. Rosa che ne fecero un collegio per ragazze povere e orfane. Nel 1910 il Pio Monte della Misericordia lo ottenne in enfiteusi e lo destinò ad ospedale per malati cronici intitolandolo alla duchessa “Elena d’Aosta”; attualmente è sede di ambulatori dell’ASL Napoli 1.
L’edifico di culto, che fungeva da cappella dell’ospedale è chiuso da più di due decenni ed è in pessimo stato di conservazione. Dal 2009 sono stati avviati lavori di restauro (Finanziamento FERS) che ora sono interrotti, ma tra breve dovrebbero riprendere.

Indirizzo: 80136 Salita Cinesi 15 – Napoli – 40.8610439 – 14.2513948

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

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