Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Napoli (Napoli)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Napoli: descrizione

La fondazione del complesso risale al X secolo, quando si rese necessario trasferire in un luogo sicuro le spoglie di S. Severino Apostolo del Norico, le quali dal 488, cioè appena sei anni dopo la morte del santo, erano state traslate dai discepoli del santo nel Castrum Lucullanum. la nuova fondazione benedettina sull’altura del Monterone crebbe progressivamente d’importanza e nel 1494 Alfonso II d’Aragona decise di finanziare l’erezione di una nuova e monumentale chiesa da affiancare a quella antica. Le vicende storiche legate alla fine della dinastia aragonese comportarono un’interruzione dei lavori, ripresi solo nel 1537. Il nuovo monumentale edificio sacro fu infine consacrato nel 1571. Importanti lavori furono condotti nel Settecento: in questo momento furono realizzati la bella cancellata in piperno, disegnata da Giovan Battista Nauclerio, che introduce al sagrato e il rivestimento in stucco della facciata. Anche la grande navata della chiesa presenta una veste decorativa settecentesca, in particolare si dispiega qui l’opera di Francesco De Mura, il quale, fra il 1738 e il 1746, realizzò i dipinti della volta della navata raffiguranti Storie di S. Benedetto e quello della controfacciata raffigurante la Cena in Casa del Fariseo. Le cappelle laterali conservano invece importanti testimonianze della originaria decorazione tardo cinquecentesca. In particolare la prima cappella a destra, già di patronato dei Grimaldi, accoglie la Natività della vergine di Marco Pino, artista presente anche nella terza e nella sesta cappella di destra rispettivamente con l’Assunta e l’Adorazione dei Magi (1571). Notevole in quest’ultima cappella, già della famiglia Albertini di Cimitile, è anche la decorazione della volta con stucchi ed affreschi sempre di Marco Pino. Altri importanti pittori del Cinquecento visibili in chiesa con opere altamente significative sono: Andrea da Salerno (polittico nella seconda cappella a sinistra), GiovannAngelo Criscuolo (Annunciazione nella quinta cappella a destra), Giovan Bernardo Lama (Deposizione nella terza cappella a sinistra), Girolamo Imparato (Deposizione dalla Croce nel transetto destro), Cornelis Smet (Inchiodamento alla Croce nel transetto destro). Notevole è poi la sequenza di sepolcri del XVI secolo presenti in chiesa. Fra questi spicca per originalità compositiva il sepolcro di Andrea Bonifacio di Bartolomeo Ordonez, di fronte al quale è la tomba di Andrea Cicara (morto nel 1504) di Andrea Ferrucci da Fiesole. la cappella del Corpo di Cristo, posta a destra del presbiterio, accoglie i sepolcri dei figli della duchessa di Saponara, opera di Giovanni da Nola (1539-45), i quali erano stati assassinati dal loro stesso zio per entrare in possesso della loro eredità. A Giovan Domenico D’Auria si deve invece la cona marmorea della cappella Gesualdo, posta a sinistra del presbiterio, nonché il sepolcro di Vincenzo Carafa (morto nel 1611) nel transetto sinistro.

Indirizzo: 80138 Via Bartolomeo Capasso 22 – Napoli – 40.8478762 – 14.2590641

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

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