Chiesa dei Santi Felice e Baccolo

Il centro storico di Sorrento è tra le cose da vedere a Napoli. Esso offre tanti edifici storici, grazi ai quali è possibile ripercorre la storia della città e i cambiamenti che ha subito nel tempo. Visitare Sorrento, infatti, non significa solo immergersi nelle sue acque cristalline, ma anche conoscere le sue principali chiese. Una chiesa monumentale molto famosa è la chiesa dei Santi Felice e Baccolo, chiamata anche “chiesa del Rosario”. Assunse quest’altro nome nel 1834 quando fu affidata alla Confraternita del Santo Rosario.

La storia

Ci sono diverse versioni sull’anno di costruzione della chiesa dei Santi Felice e Baccolo. Secondi alcuni risale al 310, secondo altri al XII secolo. L’idea comune, e quindi quasi certa, riguarda il suo luogo di costruzione, ovvero un tempio di epoca romana dedicato agli dei. La chiesa, come si evince dal nome, fu dedicata al vescovo di Nola, san Felice, e a quello di Sorrento, san Baccolo.

Nel XII secolo la chiesa divenne diocesi di Sorrento, mentre, nel XV secolo, cattedrale.

Nel XVII secolo la chiesa fu restaurata in stile barocco.

La struttura

La chiesa dei Santi Felice e Baccolo ha una facciata divisa in due parti: quella inferiore con un grande portale d’ingresso, e generalmente decorata in stucco. La parte superiore, invece, al centro, presenta una nicchia che conserva la statua di san Baccolo. Nella zona laterale ci sono due finestre rettangolari decorate in stucco.  Sulla cima della facciata troviamo un timpano con una croce in ferro.

La chiesa ha un’unica navata, con soffitto cassettonato e pareti decorate in marmo. Ai lati della navata ci sono due cappelle, una per lato.

L’altare maggiore è impreziosito da teste di angelo e rappresentazioni dello Spirito Santo.