Basilica santuario di Santa Maria della Neve (Napoli)

Per conoscere la storia di una citta e per entrare nella sua cultura bisogna talvolta anche spostarsi dal centro, ne è un esempio la Basilica santuario di Santa Maria della Neve, sita in piazza Vincenzo Aprea. Questa è la basilica più antica della zona vesuviana, ricca di opere d’arte, era la chiesa più importante del comune di Ponticelli prima che questo si unisse al capoluogo campano.

La storia

Originariamente, la chiesa, che risale la XII secolo, era una cappella rurale che nel corso del tempo ha subito diverse modifiche, con l’obiettivo di ampliarla ed arricchirla, assumendo di fatto l’aspetto attuale. Fu papa Leone X che nel 1520 volle per la prima volta ristrutturare la chiesa. Dopo diverse modiche, il 29 luglio 1788 la Madonna della Neve divenne “santissima protettrice di Ponticelli”.

Anche dopo l’unità d’Italia, su direzione dell’ingegnere Filippo Botta, la chiesa subì un importato restauro.

In tempi più recenti, nel 1988, il santuario fu elevato a “basilica minore”.

La struttura

Il portale e la facciata sono affiancati da due colonne di ordine ionico, che sostengono il frontone triangolare, sulla parte alta.

Testimonianza dell’influenza barocca in questa basilica è la torretta con la cuspide maiolica, presente sul campanile, questo è a pianta quadrata su tre piani.

La basilica, a tre navate, ospita numerose opere d’arte, come ad esempio l’altare maggiore di marmo e la balaustra. Inoltre, vanno citate le tavole del ‘500 con protagonisti Pietro e Paolo.