Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio (Napoli)

Napoli è una città ricca di cultura, che è possibile conoscere attraverso castelli, statue, monumenti, ma anche chiese, luoghi che affascinano i turisti più curiosi, soprattutto quelli che amano l’arte.  Tra le tante chiese che questa città offre, tra le più importanti troviamo a Capodimonte la Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio e Regina della cattolica chiesa. Essa viene anche chiamata la “Piccola San Pietro” perché si ispira al modello della basilica di San Pietro di Roma.

La storia

Fu voluta da Maria di Gesù Landi che chiese di farla costruire sulla massa tufacea dove secoli prima erano state scavate le catacombe di San Gennaro. Il grande busto del santo, alto più di 4 metri, si trova nel piazzale della Basilica.

La costruzione della chiesa è durata circa 40 anni, dal 1920 al 1960, proseguì quindi anche dopo la morte di Maria di Gesù Landi, avvenuta nel 1931. Il 26 aprile 1960 la chiesa fu consacrata dal Cardinale Alfonso Castaldo.

Nel 1980 è divenuta basilica minore, nominata da papa Giovanni Paolo II.

Le opere

Il tempio conserva al suo interno numerosi dipinti provenienti da altrove: alcuni da altre chiese della città, dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 o provenienti da altre chiese demolite. Ne sono un esempio le otto statue raffiguranti gli Apostoli poste sull’altare maggiore e provenienti dalla chiesa di San Giovanni dei fiorentini nel rione Carità.

Sulla controfacciata della Basilica troviamo l’Incoronazione della Vergine di Beinaschi, proveniente da Caponapoli, la Natività di Giovanni Balducci, e la Deposizione di Marco Pino. Altri importanti quadri sono quello di Sant’Antonio di Carlo Sellitto, proveniente dalla chiesa di San Nicola alla Dogana; Santa Maria Maddalena della scuola di Andrea Vaccaro; l’Estasi di san Nicola di Giuseppe Simonelli, proveniente dalla chiesa di San Nicola dei Caserti; una Vergine attorniata da apostoli della scuola di Fabrizio Santafede.

In alcune cappelle ci sono le tombe delle principesse di casa Savoia e delle duchesse d’Aosta Elena e Anna d’Orléans, dei cardinali Alessio Ascalesi, Corrado Ursi e Michele Giordano e non può mancare quella di Maria di Gesù Landi.

Infine, nella chiesa, ci sono anche alcune colonne provenienti dalla demolizione del porticato della Stazione Centrale.