Castello aragonese d’Ischia: simbolo dell’isola

Uno dei pochi monumenti italiani che si finanzia da sé grazie ai biglietti delle visite e ai vari eventi che vengono organizzati al suo interno. Il Castello Aragonese d’Ischia, una proprietà privata dal 1912, ma ricca di fascino. si tratta quindi di uno dei pochi esempi in Italia di monumento privato che si finanzia da sé. I proprietari curano la manutenzione e il restauro grazie agli introiti d’ingresso e delle varie attività e manifestazioni.

Inerpicato sulla cima di un’isola tidale e collegato all’isola solo grazie a una striscia di terra, il castello ha visto secoli di storia attraversare le sue mura, spettatore silenzioso delle vite che lo hanno affollato. Nella sua location mozzafiato, circondato da un mare cristallino, il Castello Aragonese d’Ischia offre una suggestione senza tempo ai suoi visitatori.

Il Castello Aragonese d’Ischia e i suoi interni

Al suo interno il visitatore, grazie a un sapiente lavoro di restauro, potrà visitare diversi luoghi di interesse: il convento delle Clarisse, la cappella votiva del traforo (scavata nella roccia viva), il cimitero sotterraneo delle Clarisse, e ancora la cripta della cattedrale o il carcere borbonico.

Una visita guidata è di certo il modo migliore per scoprire la storia di questo castello, un gioiello incastonato su una bolla di magma che ha resistito al tempo, conservando un fascino particolare, impossibile da ignorare. Il visitatore non potrà che emozionarsi davanti alla sua imponenza e fermarsi per immortalare un tramonto che profuma di maestosità, innamorato senza dubbio del Castello Aragonese d’Ischia.

Una storia antica

Dall’avamposto dei Gerone I alla conquista di Alfonso d’Aragona, dal matrimonio di Vittoria Colonna al bombardamento del 1809, poi con l’abbandono e il recupero la storia di 25 secoli è incasonata in ogni pietra del castello. Testimonianza di tutte le civiltà che da vi sono passate. Con giardini e belvedere mozzafiato sospesi tra cielo e mare in un’atmosfera fuori dal tempo.

Sorgendo nel mare è ancora più misterioso, staccato dal resto dell’isola, mantiene un legame che va oltre il ponte che lo unisce fisicamente ad Ischia ponte. Il suo vecchio toponimo di “insula minor” contrapposto alla major esprime il suo essere un luogo diverso, un piccolo isolotto accanto all’isola madre, ciò ha permesso al Castello di conservare l’identità storica di un territorio più vasto.

La maggior parte degli avvenimenti, delle battaglie e della vita cortese ischitana si è giocata tutta qui, su questo scoglio in mezzo al mare, e questo lo intuisce anche chi non conosce la sua storia. Basta gettare un solo sguardo al Castello Aragonese che ci si sentirà andare indietro nel tempo in un medioevo fantastico o in un cenacolo rinascimentale, epoche che qui hanno lasciato più di una traccia.