Biblioteca Ecclesiastica Sant’Antonio Dottore, Nocera Inferiore (Salerno)

La Campania è una delle regioni Italiane che offre molto a tutti coloro che la visitano. E’ la meta giusta per chi cerca una vacanza di mare ma anche per chi desidera organizzare un viaggio storico culturale.

In tutto il territorio troviamo siti archeologici, borghi suggestivi, mare cristallino e parchi. Un viaggio in Campania sarà apprezzato da tutti coloro che amano la cultura e la storia, basti pensare che vi sono resti risalenti all’epoca della dominazione romana e borbonica ma soprattutto ci sono gli scavi archeologici di Pompei. Ciò che non manca sono i borghi che conquistano tutti i visitatori. Gli amanti della natura, invece, possono organizzare lunghe passeggiate e fare trekking; tra i più apprezzati ricordiamo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento. Chi desidera la tranquillità e il relax può organizzare un soggiorno presso alcune baie della regione, una delle più belle in assoluto è la Baia di Ieranto a Punta Licosa.

In Campania, inoltre, non manca il buon cibo, la regione è riconosciuta in tutto il mondo per la pizza, ma anche per il babà e il limoncello.
Vediamo insieme quali sono i principali luoghi di interesse culturale della regione.

Biblioteca Ecclesiastica Sant’Antonio Dottore, Nocera Inferiore: descrizione

Nel 1954 viene costituita la Biblioteca “S. Antonio Dottore”. La Biblioteca è sempre stata una presenza di grande rilievo per il convento. Durante i secoli XVI-XVIII, infatti, il convento accoglieva lo Studio Provinciale con importanti maestri, quale il Padre Maestro Ambrogio Mauri, insigne professore del 1600, e la biblioteca disponeva di un gran numero di libri, sicuramente amanuensi, ricordati dai cronisti francescani, a disposizione degli studenti e di quanti frequentavano questo importante sito di cultura.
Purtroppo oggi, sia per l’incendio del 1638 ed anche a causa delle continue spoliazioni verificatesi durante il decennio di occupazione francese (1808-1815) e durante il periodo delle leggi di soppressioni piemontesi (1866), gran parte di tale fondo è andato perso; ciò nonostante, attualmente la biblioteca “S. Antonio dottore” dispone di un patrimonio librario di oltre ventimila volumi, oltre ad importanti, quanto rari, testi antichi.
Fra questi vi è un Codice miniato, composto tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300. Esso contiene cinque libri di Decretali fatte raccogliere da papa Gregorio IX (1227-1241), e compilate dal suo cappellano Raimondo di Penafort (futuro Padre Generale dei Domenicani) ed il commento al decretalista Bernardo da Parma, morto nel 1266. Vi sono inoltre due incunaboli del 1481-1482.
Quello del 1481, è stato stampato a Pavia da Francesco de Girardenghis, e contiene Decretali emendate da un Abate di Sicilia; l’incunabolo del 1482, è stato stampato a Venezia da Antonio de Strada di Cremona e contiene la Summa Teologica (prima parte di s. Tommaso D’Aquino).
A questi importanti testi si aggiungono altri quattro manoscritti, di cui due provenienti dal fondo di una boblioteca jugoslava, attualmente estinta, la Biblioteca della famiglia Casnacich:
– la Praxis Judioiaria di Nicola Giovanni de Bona, di pagine 105, redatto alla fine del secolo XVIII;
– Felicitate Lamannais: il libro del popolo, scritto da Don Emidio Lapi, di 124 pagine, del 1840;
– il trattato della vera rivelazione, di omonimo, di 200 pagine;
– gli Statuta Ragusina, del XVIII secolo.
Sono inoltre conservate:
a) trentatrè cinquecentine, tra cui un’edizione del 1557 della Schola (Medica) Salernitana e un’edizione del 1586 della Descrittore del Regno di Napoli di Scipione Mazzella Napolitano;
b) trentaquattro seicentine, tra cui i quattro volumi del biblista gesuita Sebastiani Bonadii, Olisiponensis e Societate Jesu… Commentaria in evangelicam historiam, Venetii, apud Jacobum de Franciscis, 1613 e i tre volumi di Giovanni Antonio Summonte della Historia della Città e Regno di Napoli, in Napoli presso Antonio Bulifon, 1675;
c) duecentosessantanove settecentine, tra le quali ricordiamo Giacomo Ticino, In Universam Sacram Scripturam Commentarius Sex Tonis Comprehensus, Neapoli, apud Antonium Cervonium, 1775 e A. Ludovico Muratori, Annali d’Italia, Napoli 1782;
d) quattrcentosettantatrè opere del XIX secolo.
Vi sono inoltre specifici reparti di consultazione generale con opere di storia locale, letteratura artistica e filosofica, cronistoria francescana ed un importante emeroteca.

Indirizzo: 84014 Largo San Antonio 15 – Nocera Inferiore – 40.7468381 – 14.6438836

Come arrivare in Campania

La Regione Campania è situata nell’Italia Meridionale ed è bagnata dal Mar Tirreno. Il capoluogo della regione è Napoli, popolata da quasi un milione di abitanti. Le altre provincie della regione sono: Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, dove sono visibili bellezze naturali architettoniche incredibili.

Ma come si può raggiungere? Si raggiunge in auto, in treno, con l’aereo e con la nave. Vediamo quindi di seguito le diverse soluzioni.

Raggiungere la Campania in auto

La Campania si raggiunge facilmente in auto da tutta l’Italia poichè si collega all’ Autostrada A1. Le strade statali principali della regione sono: strada statale 414 di Montecalvo Irpino, strada statale 90 delle Puglie, strada statale 91 della Valle del Sele, strada statale 608 di Teano, strada statale 7 quater Via Domitiana, strada statale 145 Sorrentina, strada statale 163 Amalfitana, strada statale 268 del Vesuvio.

Raggiungere la Campania in treno

Per raggiungere la Campania con il treno è possibile scegliere tra diverse soluzioni. Innanzitutto vi è l’alta velocità ferroviaria che consente di raggiungere la città di Napoli, di Afragola, di Salerno. In poche ore si raggiunge la Campania partendo da Milano, Torino e Venezia.
In alternativa, si può partire con un treno regionale partendo da nord e dal sud Italia.

Raggiungere la Campania in aereo

L’unico aeroporto della Campania è quello di Napoli Capodichino.

Raggiungere la Campania con la nave

Numerosi sono i porti che sono presenti nella Regione Campania, il più importante di tutti è quello di Salerno. Dal porto di Napoli e Salerno partono navi che raggiungono anche altre Regioni Italiane e stati esteri.
Altri porti, invece, consentono di raggiungere le isole dell’arcipelago campano come ad esempio Ischia, Procida e Capri. Tutti i porti sono ben collegati con le stazioni ferroviarie.

Consigli di viaggio

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